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3 posti dove mangiare bene a Roma e che i turisti non hanno ancora preso d’assalto

Lontani dai turisti, qui c’è ancora la cucina di una volta, tradizionale. Sono 3 locali di Roma dove si mangia ancora bene, per davvero.

Roma è una città che ti toglie il fiato, di una bellezza esagerata. Ma a volte ti toglie anche la pazienza, o meglio, la mette a dura prova. Chi ci vive o chi la frequenta spesso sa bene che camminare tra il Pantheon e Fontana di Trevi può sembrare una maratona tra selfie-stick e menù turistici con le foto dei piatti sbiadite dal sole. Il rischio di finire in una “trappola per turisti” è sempre dietro l’angolo, e mangiare male nella Capitale, no, non può essere. Non si può tollerare.

Dove si mangia ancora bene a Roma e non si trovano menù turistici – ristorantesorateresaardea.it

Ma la verità è che, nascosti tra i vicoli più famosi, esistono ancora degli angoli di paradiso dove la qualità è la priorità assoluta. Come riporta anche gamberorosso.it, non serve per forza scappare in periferia o cercare quartieri alternativi per mangiare come si deve. Anche a due passi dai monumenti più iconici del mondo, si possono scovare dei locali che hanno mantenuto la loro anima, difendendo le tradizioni o puntando su materie prime d’eccellenza. Il trucco è sapere esattamente dove girare l’angolo per trovare quei tavoli amati dai romani doc, lontano dal caos più becero.

3 locali a Roma dove ancora si mangia bene

Se cercate la cucina di una volta, quella che non scende a compromessi con le mode del momento, c’è un nome che dal 1961 rappresenta una certezza assoluta: Armando al Pantheon. Anche se si trova nel cuore pulsante della città, questo ristorante è una vera istituzione gestita dalla famiglia Gargioli. Qui si respira la storia di tre generazioni – come si legge su gamberorosso.it – dedicate alla romanità più vera. Trovare un tavolo non è semplicissimo – come si quindi conviene muoversi d’anticipo, ma l’attesa vale ogni secondo.

Il menù è un inno ai classici. Potete gustare una amatriciana preparata a regola d’arte o lanciarvi su piatti più “coraggiosi” come i rigatoni con la pajata e le fettuccine arricchite dalle regaglie di pollo. Se volete provare qualcosa di tipico, la loro coratella con la cicoria (servita in modo originale come un panino) e la trippa sono tra le migliori in circolazione. Non mancano opzioni vegetariane e la carta dei vini è incredibile, con un occhio di riguardo per le etichette del Lazio. Il personale vi farà sentire a casa con un servizio sempre attento e cordiale.

Per chi invece cerca qualcosa di più cosmopolita senza allontanarsi dai monumenti, la scelta giusta è Baccano. Situato a un soffio da Fontana di Trevi, questo bistrot sembra teletrasportarvi a New York o in una brasserie parigina. È uno spazio aperto tutto il giorno, perfetto sia per un pranzo veloce che per una cena elegante. La qualità qui è altissima: potete sedervi al bancone per un aperitivo internazionale con ostriche fresche, foie gras o taglieri di prosciutti selezionati tra i migliori produttori italiani e spagnoli. Anche la cantina è vastissima, con bottiglie che arrivano da tutto il mondo, dal Cile al Sudafrica.

Se invece preferite un’atmosfera d’altri tempi, dovete assolutamente varcare la soglia di Buccone vini e olii. Questo locale è un pezzo di storia: nato come rimessa per carrozze a fine Ottocento, oggi è un’enoteca con cucina gestita con passione da Paolo Trimani. Entrare qui significa immergersi in un ambiente rilassato, circondati da soffitti a cassettoni altissimi e scaffali pieni di bottiglie pregiate. Si può scegliere un ottimo calice di vino alla mescita e accompagnarlo con carpacci e salumi di qualità, polpette casalinghe fatte come una volta e zuppe calde. È quel tipo di posto dove il tempo sembra essersi fermato e la frenesia del centro scompare all’istante.

Sperimentare la cucina romana in questi tre locali vi permetterà di vivere la città con occhi (e palato) diversi. Sono luoghi che possiamo definire custodi di una qualità che resiste al turismo di massa. Che preferiate la solidità di Armando, l’eleganza di Baccano o l’atmosfera d’epoca di Buccone, avrete la certezza di aver scoperto la Roma più vera e saporita.

MG

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