Piene, ma veramente piene di bolle: queste chiacchiere sono croccanti, friabili ma l’olio di frittura non si sente quando si assaggiano.
Avete presente quel profumo dolce e inconfondibile che inizia a girare per casa nei pomeriggi di festa? È una sensazione che riporta subito all’infanzia, a quando si stava in cucina a guardare le nonne impastare con gesti sicuri.
Molti pensano che ottenere un risultato degno di una pasticceria sia impossibile senza strumenti professionali o anni di esperienza. In realtà, il segreto per un dolce che sia allo stesso tempo friabile e leggero non sta in ingredienti magici, ma in piccoli accorgimenti che spesso vengono ignorati. Oggi scopriamo come trasformare un momento qualunque in una festa per il palato, con un risultato che lascerà tutti a bocca aperta.
Spesso il timore più grande quando si preparano dolci della tradizione è quello di ottenere qualcosa di troppo unto o pesante. Quante volte vi è capitato di mangiare un dolce fritto e sentire quel fastidioso retrogusto di olio che rovina tutto? Per evitare questo problema, la logica ci insegna che il segreto è nella temperatura e nella quantità dell’olio. Paradossalmente, usare più olio permette al dolce di galleggiare e cuocere velocemente, impedendogli di assorbire grassi in eccesso.
Ma il vero tocco di classe per avere le famose chiacchiere perfette non è nel lievito, ma nella lavorazione. La chiave per avere quelle bolle giganti e invitanti sta nel fare le pieghe all’impasto. Ripiegare la sfoglia su se stessa più volte, proprio come si fa con la pasta sfoglia, permette di inglobare aria. Questa aria, a contatto con il calore dell’olio, si espande creando una struttura leggerissima. Inoltre, tirare la sfoglia in modo sottilissimo (quasi velata) assicura che il dolce diventi croccante in pochi secondi, senza appesantirsi. La ricetta arriva direttamente dal canale Youtube @Una famiglia in cucina ed è davvero fatta bene. Sì, perché come racconta la pasticciera in questione, è quella della nonna.
Per preparare queste delizie vi serviranno ingredienti semplici che probabilmente avete già in dispensa:
Farina 00
Uova e zucchero
Latte, olio di semi e un tocco di grappa (fondamentale per la friabilità)
Scorza d’arancia, succo d’arancia e semi di vaniglia per un profumo incredibile
Olio di arachide per friggere (ha un punto di fumo alto, ideale per il fritto)
Il procedimento inizia mescolando tutti gli ingredienti insieme. Potete usare una planetaria per comodità o impastare a mano per circa 5 minuti fino a ottenere un panetto morbido ma non appiccicoso. Il trucco dei professionisti arriva ora: dividete l’impasto in panetti e iniziate a stenderlo, passandolo più volte nella sfogliatrice o col mattarello. Ogni volta che passate la pasta, ripiegatela a libro e ripassatela. Fate questa operazione almeno tre volte per ogni spessore, arrivando fino al livello più sottile possibile.
Una volta ottenute queste sfoglie lunghissime e trasparenti, tagliatele con una rotella zigrinata in rettangoli o triangoli. Quando l’olio raggiunge i 170-175°C, tuffate le chiacchiere: vedrete spuntare le bolle istantaneamente! Bastano pochissimi secondi per lato; non appena diventano dorate, scolatele su carta assorbente.
Non appena si sono intiepidite, spolverate con abbondante zucchero a velo. La bellezza di questa ricetta è che, se non le finite subito, si conservano fragranti per 5-6 giorni in un contenitore chiuso, anche se solitamente spariscono nel giro di pochi minuti!
In conclusione, non serve una laurea in pasticceria per portare in tavola un vassoio di chiacchiere che sembrano nuvole. Seguendo il metodo delle pieghe e curando lo spessore della sfoglia, otterrete quel “crack” indimenticabile a ogni morso, senza alcuna traccia di unto. È il modo perfetto per onorare le ricette della nonna con un tocco di tecnica moderna.
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