Oggi è domenica 15 febbraio e, ammettiamolo, tra una lasagna e un caffè in relax, c’è il senso del dovere che si fa spazio in noi.
In ogni casa c’è sempre quell’angolo che ignoriamo un po’ troppo: spesso è la zona lavanderia. Spesso pensiamo che la lavatrice sia l’unico elettrodomestico capace di pulirsi da solo mentre lavora, ma purtroppo non è così. Anzi, con il passare dei mesi, proprio lei che dovrebbe igienizzare i nostri vestiti può diventare un ricettacolo di sporco invisibile.

Se nell’ultimo periodo avete notato un bucato meno fresco o un odore strano provenire dal cestello, non ignorate questi segnali. Prendersi cura degli strumenti che usiamo ogni giorno in cucina e in casa non è solo una questione di estetica, ma un modo intelligente per risparmiare sulla bolletta e far durare i macchinari molto più a lungo, evitando che il calcare faccia danni irreparabili proprio quando meno ce lo aspettiamo.
Non rimandare la pulizia della lavatrice
La manutenzione degli elettrodomestici è un passaggio obbligato se vogliamo che restino efficienti nel tempo. Anche se è un compito che tendiamo a dimenticare, l’interno della lavatrice va igienizzato diverse volte durante l’anno. Il motivo è semplice: i detersivi, l’ammorbidente e i residui dei tessuti creano una patina che, unita al calcare dell’acqua, rovina i meccanismi e compromette la qualità del lavaggio.
A venirci incontro con una soluzione pratica e veloce è Joana Tavares. La nota blogger che gestisce il sito Joana at Home ha condiviso attraverso i suoi canali social una guida rapida per rimettere a nuovo la lavatrice. Per farlo, non servono prodotti chimici costosi o intrugli complicati, ma bastano due prodotti naturali che quasi tutti abbiamo già in dispensa.
Visualizza questo post su Instagram
Ecco cosa vi servirà per l’operazione: aceto per pulizie, bicarbonato di sodio, detersivo per piatti neutro, un vecchio spazzolino da denti, un panno morbido, un asciugamano vecchio.
La prima cosa da fare è occuparsi del filtro della pompa di scarico. Di solito lo trovate in basso, sulla parte frontale. Prima di aprirlo, mettete a terra l’asciugamano perché uscirà sicuramente dell’acqua residua. Se la vostra macchina ne è provvista, usate il tubicino di emergenza per svuotarla, poi svitate il filtro e dategli una bella sciacquata sotto l’acqua corrente usando un po’ di sapone neutro se è molto incrostato.
Il secondo step riguarda le parti che toccano direttamente i vestiti: le guarnizioni di gomma e l’oblò. Qui è facile che si formi muffa a causa dell’umidità stagnante. Passate un panno bagnato e aiutatevi con lo spazzolino nei punti più difficili. L’ideale è preparare uno spruzzino mescolando 200 ml di acqua e 200 ml di aceto.
Non dimenticate poi il cassetto dove mettete il detersivo. Estraetelo completamente dal suo alloggio e lavatelo bene con acqua e sapone per eliminare i grumi di detersivo secco che ostruiscono il passaggio. Una volta fatto, asciugate tutto e rimontate i componenti al loro posto.
Infine, arriva il momento del lavaggio a vuoto. È il passaggio finale che igienizza il cuore della macchina. Impostate un ciclo specifico per la pulizia del cestello oppure scegliete un programma standard a 60 °C. La regola d’oro dell’esperta è una sola: non aggiungete assolutamente il normale detersivo per il bucato. All’interno del cestello o della vaschetta potete versare un prodotto specifico per lavatrici, oppure dell’aceto, o ancora del bicarbonato di sodio, che è proprio il metodo preferito da Joana per rimuovere gli odori.





