Si va sempre sul sicuro con le ricette di Antonino Cannavacciuolo e questo risotto, bisogna dirlo, è davvero sublime.
Avete presente quel momento di leggera ansia che sale quando il calendario segna una data importante e sapete di avere la casa piena di ospiti? Domenica 8 febbraio è ormai alle porte e, come sempre, la sfida non è solo cucinare qualcosa di buono, ma stupire chi siede alla mia tavola.

Non voglio complicarmi la vita, sia chiaro. Voglio godermi la giornata con le persone a cui voglio bene e che ospito con piacere a casa mia. Al contempo, non voglio fare brutta figura e con il risotto dello chef Antonino Cannavacciuolo andrò a colpo sicuro.
Risotto di Cannavacciuolo: la ricetta da applausi
Cucinare per gli altri è un atto di affetto, ma ammettiamolo: ricevere i complimenti fa sempre piacere. Per ottenere un risultato che faccia parlare gli invitati per giorni, bisogna curare ogni singolo passaggio, partendo dalla scelta delle materie prime fino alla presentazione finale. Il segreto per non sbagliare è affidarsi a tecniche collaudate, quelle che trasformano una ricetta comune in un trionfo di sapori bilanciati. In una giornata d’inverno, portare in tavola i colori del sole e la freschezza degli agrumi è una mossa vincente che risveglia i sensi e mette tutti di buon umore. In questo caso, si vede subito il tocco del maestro che, come vediamo, è capace di trasformare del semplice riso in un capolavoro di cremosità e gusto.
La ricetta che mi salva sempre e che lascerà gli ospiti a bocca aperta ancora una volta – sicuramente – è il celebre risotto gamberi e limone di Antonino Cannavacciuolo. La forza di questo piatto sta nella tecnica impeccabile e nell’uso intelligente del limone.
Il video arriva direttamente dal canale Youtube @ANTONINO CHEF ACADEMY:
Il procedimento inizia con la tostatura a secco, dove lo Chef scalda bene la pentola e tosta il riso senza alcun grasso finché non scotta. Per un sapore profondo, il segreto è l’uso di un doppio brodo: un fumetto di pesce leggero fatto con lische e verdure bianche e una bisque di gamberi più intensa. Si comincia bagnando il riso con il fumetto e si prosegue con la bisque per ottenere un carattere deciso.
Adesso passiamo alla componente acida. Si prepara una riduzione di limone facendo bollire il succo fino a concentrarlo e poi montandolo con l’olio per creare un’emulsione profumatissima. Mentre il riso cuoce, ci si dedica al carpaccio di gamberi: i crostacei vanno puliti perfettamente e poi battuti con delicatezza tra due fogli di pellicola, formando un cerchio sottilissimo che servirà a coprire il piatto. La mantecatura finale avviene con un cubetto di burro, olio all’aglio, sale e prezzemolo tritato, lavorando il riso con una manualità quasi leggiadra per ottenere l’onda perfetta.

La presentazione è il vero asso nella manica. Il risotto viene steso sul piatto e poi nascosto completamente dal velo di gambero crudo. Il calore del riso sottostante scalderà appena il carpaccio, sprigionando tutta la sua dolcezza senza cuocerlo. Per completare l’opera, si può aggiungere una polvere ottenuta dalle teste dei gamberi essiccate in forno e poi frullate, che regala al piatto una nota tostata che ricorda la sabbia marina, insieme a qualche fiore edulo per un tocco di colore primaverile.
Vedrete, la freschezza pungente del limone che incontra la cremosità del burro e la purezza del gambero crudo crea un equilibrio che lascia senza parole. Se volete che questa domenica resti impressa nella memoria dei vostri ospiti, seguite questi passaggi: il successo è assicurato.





