Mi piace la torta all’arancia alla classica, ma con questo tocco gli ho dato proprio una nuova forma: adesso è leggerissima.
E’ sempre stata buona, la mia cara vecchia torta all’arancia. Ma mancava qualcosa. A volte mi veniva dura, secca, tanto che ci dovevo abbinare qualcosa da bere. Oppure, dovevo mettere un po’ di succo d’arancia in più a fine cottura. Adesso, però, ho svoltato: questa ricetta la fa venire soffice, umida, uno spettacolo.

Ovviamente, non si tratta di un dolce elaborato da pasticceria francese, ma di quella sensazione di leggerezza assoluta che ti fa sorridere al primo morso. Per anni ho provato diverse ricette, cercando di ottenere quel risultato che ti fa dire “wow”, ma spesso finivo con un dolce buono, sì, ma un po’ troppo pesante o banale. Ora, finalmente, si passa alla versione PRO.
Torta all’arancia soffice come una nuvola
Dopo vari esperimenti e qualche piccolo fallimento, ho finalmente capito cosa trasforma un dolce comune in uno di livello “pro”. Il trucco sta tutto nel lavorare con gli ingredienti classici ma aggiungendo un po’ di furbizia. Non serve chissà cosa, questo voglio chiarirlo. Come sempre, in pasticceria è tutta questione di equilibrio tra i liquidi e di come si incorporano le polveri.
La lista della spesa:
-
Uova fresche: 4 (a temperatura ambiente)
-
Zucchero semolato: 180 g
-
Olio di semi: 100 ml (per la morbidezza)
-
Succo d’arancia filtrato: 150 ml
-
Scorza d’arancia: grattugiata finemente (solo la parte arancione!)
-
Farina 00: 180 g
-
Fecola di patate: 60 g (il vero segreto per la consistenza setosa)
-
Lievito per dolci: 1 bustina da setacciare bene
-
Zucchero a velo q.b.
Il procedimento è importante, devi seguirlo alla lettera per evitare errori.
Inizia prendendo una ciotola bella capiente. Rompi le uova e uniscile allo zucchero e alla scorza profumata dell’arancia. Qui serve un po’ di pazienza: usa le fruste elettriche finché il composto non diventa chiaro, quasi bianco, e molto voluminoso. A questo punto, abbassa leggermente la velocità e versa a filo prima l’olio di semi e poi il succo d’arancia. Continua a mescolare finché i liquidi non saranno perfettamente integrati.

Metti da parte le fruste elettriche e prendi una spatola. Unisci la farina e la fecola di patate, avendo cura di passarle al setaccio per evitare ogni minimo grumo. Incorporale con movimenti lenti, andando dal basso verso l’alto: questo serve a non smontare il lavoro fatto in precedenza. Per ultimo, aggiungi il lievito, anch’esso setacciato, e amalgama fino a ottenere una crema liscia e vellutata.
Prepara uno stampo da 22 cm di diametro, rivestendolo con della carta forno (o imburrandolo se preferisci). Versa l’impasto e livellalo dolcemente. Inforna in modalità statica a 180°C per circa 40 minuti. Prima di sfornare, fai sempre la prova dello stecchino: se esce asciutto, la tua nuvola è pronta. Una volta fuori dal forno, lasciala raffreddare bene nel suo stampo prima di spostarla su un piatto da portata. Un’abbondante spolverata di zucchero a velo ed è pronta per essere gustata.
Visto? Con piccoli accorgimenti, come l’uso della fecola e il movimento della spatola, si può ottenere un dolce da applausi. È perfetta, questa torta, perché rimane umida e soffice per diversi giorni, se conservata sotto una campana di vetro. È il classico dolce che sparisce in un attimo durante la merenda, ma che fa la sua bellissima figura anche a fine pasto.





