Qui di seguito ci sono delle idee molto valide per fare uno spuntino salutare, magari nel pomeriggio o a metà mattinata.
Iniziare un percorso di rieducazione alimentare è un po’ come un viaggio: si parte carichi di entusiasmo, con il pranzo e la cena perfettamente bilanciati e la borsa della spesa piena di verdure fresche. Eppure, per molti, il momento del “pericolo” scatta lontano dai pasti principali. È quel languorino delle 11:00 o la stanchezza delle 17:00 a mettere a dura prova i nervi. Spesso ci si sente smarriti: saltare lo spuntino è meglio per dimagrire o si rischia di arrivare a cena con una fame incontrollabile? La verità è che il fuori pasto non è un errore, ma un ponte strategico che può determinare il successo della tua giornata alimentare.
Molti pensano che una barretta “light” o un pacchetto di crackers siano la scelta più sicura, per poi stupirsi se dopo mezz’ora la fame torna più forte di prima. La scienza della nutrizione ha fatto passi da gigante nel comprendere come la combinazione dei nutrienti influenzi la nostra sazietà. Non si tratta di resistere alla fame con la forza di volontà, ma di saper scegliere quegli alimenti che “dialogano” bene con il nostro metabolismo, evitando i picchi glicemici che ci rendono schiavi degli zuccheri.
Secondo le linee Guida per una sana alimentazione del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), lo spuntino dovrebbe coprire circa il 5-10% del fabbisogno calorico giornaliero. Tuttavia, la ricerca pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition sottolinea che la composizione dello snack è più importante della quantità di calorie. Uno spuntino composto solo da carboidrati semplici (come una galletta di riso o un succo di frutta) viene digerito troppo velocemente, causando un rialzo della glicemia seguito da un rapido calo, che genera la cosiddetta “fame chimica”.
Il segreto per uno spuntino che funzioni davvero risiede nel potere saziante delle proteine e delle fibre. Studi condotti presso la Purdue University hanno dimostrato che l’aggiunta di una quota di grassi buoni o proteine a metà giornata riduce significativamente l’assunzione di cibo nel pasto successivo. Questo accade perché questi nutrienti rallentano lo svuotamento gastrico e modulano gli ormoni della sazietà, come la colecistochinina. Insomma, lo spuntino perfetto non è quello “senza grassi”, ma quello che sazia in modo intelligente.
Per non sbagliare e restare in salute, ecco le combinazioni più efficaci suggerite dalla letteratura scientifica e dai nutrizionisti clinici:
Frutta secca a guscio (30g): mandorle, noci o nocciole sono il “top” per la salute cardiovascolare. Uno studio pubblicato su Nutrition Reviews conferma che, nonostante l’apporto calorico, il loro consumo regolare non favorisce l’aumento di peso grazie all’alto potere saziante di fibre e grassi monoinsaturi.
Yogurt greco e piccoli frutti: è più ricco di proteine rispetto a quello tradizionale. Abbinato a mirtilli o lamponi (ricchi di polifenoli), crea uno snack a basso indice glicemico ideale per chi soffre di fame nervosa.
Hummus di ceci con bastoncini di verdura: i legumi offrono fibre solubili e proteine vegetali. Intingere sedano o carote nell’hummus garantisce croccantezza (che soddisfa il bisogno psicologico di masticare) e nutrienti essenziali.
Un uovo sodo: spesso demonizzato, l’uovo è in realtà una proteina completa di altissima qualità. L’OMS ha più volte ribadito la sua sicurezza nutrizionale. È lo snack ideale per chi pratica sport o ha bisogno di molta concentrazione.
Parmigiano reggiano (20-30g): una scaglia di formaggio stagionato fornisce calcio e proteine ad alto valore biologico. La sua sapidità aiuta a spegnere il desiderio di cibi spazzatura salati.
Scegliere lo spuntino rappresenta una vera e propria forma di cura verso se stessi, bisogna dirlo chiaramente. Evitare le trappole del “senza grassi” o dei prodotti ultra-processati ti permetterà di mantenere stabili i livelli di energia e di arrivare a cena con la serenità (e la sazietà) necessarie per fare scelte consapevoli. Ricorda: lo spuntino deve essere un piacere che nutre, non un rimedio veloce per zittire lo stress.
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