Quando non ti hanno ancora accreditato lo stipendio o semplicemente vuoi risparmiare, questa pasta è la soluzione giusta.
Mi è capitato di aprire la dispensa e accorgermi di non avere nulla. Sì, devo ammetterlo. Ecco, mia nonna in quei momenti non si scomponeva mai. Lei apparteneva a una generazione che non conosceva lo spreco e che riusciva a tirare fuori un banchetto anche con due spiccioli in tasca.

Mi diceva sempre che non serve il tartufo per mangiare bene, basta saper usare quello che si ha in casa. Oggi, quando arrivo a fine mese con il portafoglio vuoto o semplicemente ho voglia di un sapore che mi scaldi il cuore senza svuotare il conto, mi affido a uno dei suoi segreti più preziosi. È una ricetta spettacolare: costa quasi zero, si prepara nel tempo in cui bolle l’acqua e fa felici tutti a tavola.
Il segreto dei piatti poveri: spendi poco e mangi bene
Secondo me, la cucina italiana è nata proprio per risolvere il problema della fame con intelligenza. Dev’essere così per forza, perché per esempio mia nonna non amava “spendere” inutilmente, ma la sua tavola era sempre la più profumata del quartiere. Questo piatto che sto per raccontarvi è l’esempio perfetto di come la semplicità possa diventare un lusso.
Non servono fornelli accesi per ore: il condimento si prepara completamente a crudo mentre la pasta cuoce. È la soluzione ideale per quelle cene dell’ultimo minuto in cui la voglia di cucinare è poca, ma la fame è tanta. Ma di cosa stiamo parlando esattamente? È arrivato il momento di svelare il nome di questo tesoro della tradizione: la pasta alla carrettiera.
Questa specialità arriva direttamente dalla tradizione siciliana, in particolare dalla zona orientale dell’isola. Il nome non è un caso: si chiama così perché era il pasto preferito dai carrettieri. Questi lavoratori passavano intere giornate in viaggio e avevano bisogno di qualcosa che fosse facile da trasportare, che non andasse a male e che fosse squisito anche mangiato freddo lungo la strada.

Il risultato è un’esplosione di sapori mediterranei dove aglio, peperoncino e pecorino creano una cremina irresistibile. Se siete abituati alla classica aglio e olio, preparatevi: questa versione è molto più ricca e avvolgente. Ecco tutto quello che vi serve per portarla in tavola.
Ingredienti (per 4 persone):
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Spaghetti: 300 g (sono i migliori, ma vanno bene anche bucatini o penne)
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Pecorino grattugiato: 120 g
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Aglio: 1 spicchio
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Peperoncino fresco: 1
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Prezzemolo: un bel ciuffo
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Olio Extravergine d’Oliva: q.b.
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Sale: q.b.
Il procedimento passo dopo passo:
Mentre mettete a bollire l’acqua per la pasta, prendete un tagliere. Tritate finemente al coltello lo spicchio d’aglio e il peperoncino. Fate lo stesso con il prezzemolo fresco, assicurandovi che sia ben sminuzzato.
In una ciotola capiente (dovrà contenere tutta la pasta), versate abbondante olio extravergine. Unite il trito di aglio e peperoncino, un pizzico di sale e mescolate bene con una forchetta per creare un’emulsione profumatissima.
Buttate gli spaghetti e scolateli al dente. Non buttate tutta l’acqua di cottura!
Trasferite la pasta direttamente nella ciotola con l’olio aromatizzato. Aggiungete il pecorino grattugiato e un mestolo di acqua di cottura della pasta. Mescolate con energia: il calore della pasta e l’acqua trasformeranno il formaggio in una crema deliziosa.
Aggiungete il prezzemolo tritato, un’ultima mescolata veloce e portate in tavola.
Questa pasta alla carrettiera è per me un salto nel passato, quando la qualità non dipendeva dal prezzo ma dalla passione che si metteva nel mescolare pochi ingredienti genuini. È un piatto che vi salva la cena, vi fa risparmiare e, soprattutto, vi regala un sapore autentico che non stanca mai. Provatela stasera stessa e vedrete che diventerà il vostro asso nella manica ogni volta che avrete i minuti contati!
Altro piatto povero: la pasta con la mollica
Se la versione alla carrettiera vi ha conquistato, non potete non provare la pasta con la mollica (la famosa “muddica atturrata”), un altro monumento della cucina povera. Il procedimento è di una semplicità disarmante: mentre la pasta cuoce, fate tostare in una padella del pangrattato con un filo d’olio, finché non diventa dorato e croccante.
A parte, scaldate abbondante olio con aglio e, se vi piacciono, un paio di acciughe sott’olio che lascerete sciogliere dolcemente. Una volta scolata la pasta, saltatela in padella con l’olio profumato e completate con una pioggia generosa di mollica tostata. Il contrasto tra la morbidezza degli spaghetti e il crunch del pane è qualcosa di incredibile: un piatto che costa pochi centesimi ma che regala una soddisfazione immensa!





