Il cavolfiore non gode di un’ottima reputazione in cucina. Spesso viene associato a piatti un po’ tristi o a quell’odore persistente che invade la casa durante la bollitura.
Eppure, quest’ortaggio nasconde un potenziale incredibile, specialmente se smettiamo di guardarlo come il solito cibo da fare semplicemente lesso.

Esistono modi per trasformarlo in un bocconcino croccante e saporito che mette d’accordo tutti, grandi e piccini. Oggi voglio suggerirvi una versione alternativa, una di quelle ricette “salva-cena” che si preparano con pochi ingredienti ma che regalano una soddisfazione immensa al primo morso.
Squisito il cavolfiore in questa versione
Spesso ci riduciamo a cucinare le verdure sempre nello stesso modo perché ci manca l’ispirazione o pensiamo che servano tecniche complicate per renderle appetitose. In realtà, la semplicità vince (quasi) sempre. Il trucchetto? La farina di ceci: non solo rende il piatto adatto a chi cerca qualcosa di più leggero o segue una dieta, ma dona anche un sapore leggermente tostato che si sposa a meraviglia con il gusto dolce del cavolfiore.

È una soluzione perfetta anche per chi ha ospiti a cena e vuole proporre un contorno che sembri ricercato pur essendo nato da ingredienti poverissimi. Vedrete che, una volta provato questo metodo, difficilmente tornerete alla solita versione bollita.
La lista della spesa:
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1 cavolfiore intero
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100 g di farina di ceci
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200 ml di acqua naturale
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Sale e pepe nero
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Pangrattato
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Olio extravergine di oliva
Prendete il cavolfiore e rimuovete sia le foglie più dure all’esterno sia la parte finale del gambo. Con un coltello, separate i vari fiori cercando di ottenere dei pezzi che siano simili come grandezza; questo passaggio è importante perché così cuoceranno tutti nello stesso tempo senza lasciare dietro nessuno. Adesso passate alla prima cottura rapida: potete scegliere di cuocere le cime al vapore per circa dieci minuti oppure sbollentarle velocemente in acqua per non più di quattro minuti. Una volta fatto, scolatele bene e mettetele un attimo da parte.
Mentre il cavolfiore riposa, dedicatevi alla base della panatura. Prendete una ciotola capiente e versateci la farina di ceci. Iniziate a incorporare l’acqua poco alla volta, mescolando con energia usando una frusta a mano. Questo serve a ottenere una pastella liscia, fluida e soprattutto priva di quei piccoli grumi di farina che darebbero fastidio sotto i denti. Aggiustate di sale e pepe. In un secondo contenitore, versate invece il pangrattato che servirà per la parte finale.
Ora arriva il momento di “vestire” il cavolfiore. Prendete ogni pezzetto e tuffatelo prima nella miscela di ceci e acqua, assicurandovi che sia ben coperto. Subito dopo, passatelo nel pangrattato facendo un po’ di pressione con le mani in modo che la panatura aderisca perfettamente su ogni lato della cimetta.
Prendete una teglia e spennellatela con un filo d’olio d’oliva. Adagiateci sopra i bocconcini impanati e rifinite con un altro goccio d’olio in superficie per favorire la doratura. Inserite la teglia nel forno preriscaldato a 200 gradi e lasciate che il calore faccia il suo lavoro per circa venti minuti. Quando vedrete che l’esterno è diventato scuro e croccante, sfornate e servite il piatto ancora ben caldo per godervi la consistenza al meglio.
Visto? Il cavolfiore così preparato perde quella sua immagine “noiosa” e diventa un finger food irresistibile, ottimo anche per accompagnare un secondo di carne o di legumi. È una ricetta versatile, economica e decisamente sana. Provatela stasera stessa e fatemi sapere se anche a casa vostra è sparita dal piatto in un batter d’occhio!





